David Salle Tapestries Battles Allegories 350 Madison Avenue New York Lever House Art Collection
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David Salle Tapestries/Battles/Allegories

David Salle al 350 Madison Avenue New York. No, non è l’indirizzo di una galleria d’arte di Manhattan ma di un palazzo uffici. Bello, per la verità, e votato all’arte.

Perché a New York city succede anche questo. Ovvero, le lobby delle sedi delle grandi corporation, degli alberghi e, più in generale, dei building più dinamici divengono luoghi d’arte. Del resto, è un’idea che parte da lontano, basti pensare alla straordinaria tradizione del Caffè Florian di Venezia.

Così David Salle – affermato maestro USA del post moderno – espone sei opere del 2012 nella luminosa hall di questo prestigioso indirizzo di Manhattan. Tapestries/Battles/Allegories è il titolo dell’esibizione. Ed è proprio in questa sequenza che vanno lette le opere.

David Salle Tapestries/Battles/Allegories

Tapestries perché i fondale dei quadri sono ripresi da arazzi fiamminghi o carte da parati francesi. I colori sono quelli accesi della produzione di David Salle e gli sfondi sono duplicati David Salle Tapestries Battles Allegories 350 madison avenue new york lever house art collectionsimmetricamente. Cioè dividendo il quadro in due lungo l’asse verticale, i due lati riproducono (più o meno) lo stesso fondale. E spesso vi troviamo Battles.

Riguardo le Allegories, il ragionamento si fa più complesso. Infatti Salle inserisce sopra i fondali i profili dei corpi delle sue modelle che – a loro volta dipinte – si sono stese sulla tela. E sulla tela sono state alle volte trascinate, aggiungendo all’impatto delle cromie degli sfondi, il dinamismo di queste strisce di colore.

A questo doppio livello (le Tapestries ed i segni dei corpi) David Salle ne aggiunge un altro.

David Salle Tapestries Battles Allegories 350 madison avenue new york lever house art collectionInfatti, inserisce nell’opera altre immagini – che sono piccoli quadri compiuti – che si pongono a contrasto con il resto della composizione. A contrasto perché diversi. Figli della Pop Art per colori e forme, sono dissonanti nel contesto ma proprio per questo ne accrescono l’impatto visivo.

Ed è proprio il grande impatto visivo, neo espressionista, il segno di David Salle dove i diversi livelli, alla fine, non trovano una gerarchia che li ordini ma si offrono allo spettatore nel loro impatto primitivo.

David Salle, qualche notizia

Nato nel 1952, David Salle lavora dalla metà degli anni ’70 a New York. Tra le grandi istituzioni che hanno ospitato sue personali vanno annoverati il Whitney Museum di New York ed il Museum of Contemporary Art di Los Angeles. Nel Vecchio Continente da menzionare il Castello di Rivoli, il Guggenheim di Bilbao e lo Stedelijk Museum di Amsterdam.

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.

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