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Ferruccio Gard: Intrecci Dinamici al Museo Boncompagni

Ferruccio Gard, Intrecci Dinamici è la mostra che il Museo Boncompagni Ludovisi di Roma dedica ad uno dei maestri e dei precursori delle ricerche Optical-cinetiche internazionali che hanno avuto negli ultimi anni un importante revival di critica e di pubblico.

Così, i raffinati spazi della palazzina Boncompagni Ludovisi, popolati dalle collezioni di arte liberty e di moda haute

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couture italiana che questo museo ospita, dialogano con le formidabili opere di Ferruccio Gard dove il colore è protagonista.

Ha infatti scritto Lorenzo Canova, curatore della mostra Ferruccio Gard, Intrecci Dinamici: “Il gioco di parole del titolo evidenzia dunque il doppio registro della mostra, che passa dagli intrecci dei tessuti d’artista esposti nel museo, agli intrecci percettivi e costruttivisti della pittura di Gard, ai tagli vibranti di luce e di colore che compongono una propria realtà al di là della riproduzione del reale, un mondo parallelo che accompagna lo spettatore nel proprio labirinto percettivo di pulsazioni cromatiche, di piani spaziali e cinetici”.

Le opere di Gard affascinano. La perfezione della costruzione geometrica che consente all’opera di “muoversi” insieme al movimento di chi la osservi, cattura. Un movimento che trova le sue radici nel Futurismo (in particolare in Balla) dove le ricerche sull’arte astratta e sulla geometrizzazione della pittura si sono coniugate alle prime esperienze cinetiche.

Osserva così Lorenzo Canova nel saggio che accompagna il catalogo: “Le opere Optical di Gard sono composte con il

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rigore ineccepibile di una solida capacità di vedere e di interpretare la geometria con un’intensa severità costruttiva di linee e di forme, ricomponendole con un gioco quasi abissale di rimandi e di discese, di avvitamenti vorticosi e di riemersioni, in un’idea della struttura pittorica che supera il rischio della freddezza grazie una meditata ricerca sui valori del colore che, al di là delle immediate connessioni con le avanguardie, ci riporta a una dimensione più ampia dei suoi riferimenti pittorici”.

Ma le ricerche di Ferruccio Gard nel mondo dell’astratto non sono da meno. La sua sensibilità per il colore è anche qui particolarissima. Ha scritto di lui Piero Dorazio, un maestro assoluto del colore: “Non si tratta di un pittore ‘optical’, semplicemente di uno di quelli che disegnano e poi colorano, bensì di un pittore la cui sensibilità riesce sposare simultaneamente e con effetto magico, i due protagonisti di sempre della pittura: ‘Forma e Colore’

Le ultime sperimentazioni di Ferruccio Gard avvengono nel campo della terza dimensione, della scultura. Nascono così le sue creazioni in plexiglass. Più della “scatole magiche”, in realtà, che delle sculture. e così, nello spessore creato dalla scatola di plexiglass, la luce si ritrova a giocare tra forma e colore.

Clicca per l’Intervista di Ferruccio Gard con ArtePiù

Ferruccio Gard – Biografia

ferruccio gard intrecci dinamici mostra museo boncompagni romaNato a Vestignè (To) nel 1940, Ferruccio Gard è uno dei massimi esponenti dell’arte neocostruttivista, programmata e cinetica che pratica dal 1969.
Ha partecipato a sette Biennali di Venezia (1982, 1986, 1995, 2007, 2009, 2011 e 2017), all’XI Quadriennale di Roma (1986), alla Biennale Internazionale Architettura di Venezia (2016) e a numerose mostre internazionali sull’arte cinetica fra le quali alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Praga (2008), alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (2012) e nel 2014 sull’arte cinetica italiana degli anni ’70, al Museo d’Arte Contemporanea della Città di Buenos Aires e al MACLA, Museo d’Arte Contemporanea latinoamericano di La Plata (Argentina).
Di grande rilievo l’invito, nel 2017, alla 57ͣ Biennale Internazionale d’Arte, con la partecipazione, alla Fondazione ferruccio gard intrecci dinamici mostra museo boncompagni romaBevilacqua La Masa, in piazza San Marco, alla mostra dedicata ai trent’anni di attività (1978-2008) del Centro d’arte visuale VERIFICA 8 + 1, con una selezione di 17 artisti, da Bruno Munari, Alberto Biasi e Sara Campesan a Marina Apollonio, Franco Costalonga, Horacio Garcia Rossi e Julio Le Parc , vincitore quest’ultimo del Gran Premio alla Biennale del 1966 ed entrambi fra i fondatori, a Parigi, del GRAV, Groupe de Recerche d’Art Visuelle. Con la partecipazione a questa mostra, curata da Giovanni Granzotto ed Evento collaterale della 57ͣ Biennale, Ferruccio Gard è stato ulteriormente e definitivamente consacrato fra gli artisti storicizzati dell’arte programmata e cinetica.
Da Pechino a New York ha tenuto oltre 170 mostre personali in tutto il mondo. Di eccezionale importanza l’antologica curata da Gabriella Belli che la Fondazione Musei Civici di Venezia gli ha recentemente dedicato a Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna (16 ottobre-10 dicembre 2015) nell’ambito di un dialogo fra un maestro della contemporaneità veneziana e la 56ͣ Biennale d’Arte e allestita nell’ambito della collezione permanente, accanto a capolavori di Klimt, Kandinsky, Chagall, Munch, Rodin, Martini, Medardo Rosso, Mirò, Calder, Arp, de Chirico e altri celebri maestri dell’arte moderna mondiale. Dal 1973 vive e lavora a Venezia con studio nell’isola del Lido.

Ferruccio Gard – Intrecci Dinamici

11 Maggio – 15 Luglio 2018
Museo Boncompagni Ludovisi
Via Boncompagni 18
Orario: tutti i giorni 9.30 – 19.00 (ultimo ingresso alle ore 18.00)
Ingresso gratuito; chiuso il lunedì
Tel + 39 06 42824074

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.

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