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Villar Rojas al Metropolitan di New York

Il roof garden del Metropolitan Museum di New York ospita quest’estate una originale installazione dell’artista argentino Adrian Villar Rojas. Così, questo luogo di delizie dal quale si gode di una delle più belle viste possibili su Central Park e Manhattan Skyline, diviene una nuova opportunità di visita nel museo più bello del mondo.

Ciò che rende l’installazione particolare sono gli oggetti che la compongono presi dalle collezioni del MET. Adrian Metropolitan Museum New York Adrian Villar Rojas Theater of DisappearanceVillar Rojas li ha individuati attraverso una numerosa serie di colloqui con i curatori del museo. Poi, attraverso la ricostruzione 3D, gli oggetti sono stati fedelmente riprodotti in materiali plastici ed inseriti sulla scena.

Perché di scena teatrale si tratta. Il Theater of Disappearance (questo il titolo dell’installazione) è infatti un palcoscenico di teatro che ha come sfondo l’incredibile vista del roof garden. Il pavimento, di quest’ultimo è stato a sua volta riorganizzato per ospitare due diverse superfici. Una a scacchiera e l’altra di metallo riflettente.

Adrian Villar Rojas al Metropolitan Museum

Diciamolo, l’effetto è abbastanza disorientante. Sedici figure bianche o nere si impongono sulla scena. Apparentemente slegate tra loro: ognuna immersa nella sua storia. Come avrebbe detto Vasco Rossi “Ognuno a rincorrere i suoi guai – Ognuno col suo viaggio – Ognuno diverso – E ognuno in fondo perso – Dentro i fatti suoi”.

Metropolitan Museum Adrian Villar Rojas Theater of DisappearanceEd è dentro a queste storie che si può perdere chi le osservi per carpirne il senso profondo, che sarà diverso per ognuno di noi. Così come sono diverse le esperienze di vita di ciascuno.

E’ la perfetta metafora della metropoli, della Grande Mela. Fatta di moltitudine e solitudine nel contempo.

Theater of Disappearance

E’ un’arte che si pone come opportunità per lo spettatore di riflettervisi dentro e leggervi ciò che il suo subconscio è in grado di scovarvi. L’emozione dello spettatore che si pone in relazione con quella dell’artista rendendo artista anche lo spettatore.

Tra questi inspiegabili moloch sono disseminati quasi cento oggetti delle collezioni del Metropolitan. E poi forme di tutti i giorni più riconoscibili: mobili, stoviglie, animali.

Un altro grande, affascinante, momento al MET.

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.

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