Rita Kernn-Larsen - Know Thyself, Fondazione Solomon R. Guggenheim, Venezia
Mostre

Rita Kernn-Larsen alla Collezione Peggy Guggenheim

Dal 25 febbraio al 26 giugno la Collezione Peggy Guggenheim ospita l’arte surrealista della pittrice danese Rita Kernn-Larsen con la mostra Rita Kernn-Larsen. Dipinti surrealisti, a cura di Gražina Subelytė. Con questa esposizione, intima e raccolta, si inaugurano due nuove sale espositive del museo, le “Project Rooms”: spazi destinati ad accogliere progetti espositivi finalizzati ad approfondire il lavoro di un artista, o specifiche tematiche legate alla produzione artistica di un determinato interprete del XX secolo, legato alla collezione di Peggy.

Rita Kernn-Larsen e Peggy Guggenheim

Nel 1937 Rita Kernn-Larsen (Hillerød 1904 – Copenhagen 1998) incontra a Parigi Peggy Guggenheim e l’anno seguente viene invitata da quest’ultima a esporre presso la propria galleria londinese Guggenheim Jeune. Questa mostra alla Collezione Peggy Guggenheim riunisce una selezione di dipinti surrealisti di Rita Kernn-Larsen: si tratta della prima esposizione di rilievo dedicata alle opere del periodo surrealista della Kernn-Larsen mai organizzata dai tempi della mostra alla Guggenheim Jeune, oltre i confini scandinavi, e oltre metà delle opere esposte a Palazzo Venier dei Leoni sono apparse nella sua personale organizzata da Peggy nel 1938.

Rita Kernn-Larsen. Dipinti surrealisti rivela come la Kernn-Larsen sia stata tra le artiste che ha ricoperto un ruolo determinante nell’ambito del movimento surrealista danese e internazionale. rita kernn-larsen Collezione Peggy Guggenheim veneziaNei primi anni ‘30 la Kernn-Larsen studia con Fernand Léger a Parigi, diventando una delle sue migliori studentesse. Nel 1934 si unisce al gruppo surrealista danese e viene soprannominata dalla critica “la Picasso danese”. Continua ad esporre con i surrealisti, affermandosi come figura cardine all’interno del gruppo stesso, e partecipa nel corso degli anni ’30 ad alcune importanti mostre internazionali in città come Copenhagen, Oslo, Lund, Londra, tra cui spicca l’Exposition Internationale du Surréalisme, alla Galerie Beaux-Arts di Parigi nel 1938, poco prima della sua personale alla Guggenheim Jeune. In questa occasione lo storico dell’arte amico di Peggy, Herbert Read, scrive delle opera dell’artista: “L’immaginazione è un punto focale inserito entro quel campo vago che è l’inconscio […]. Queste immagini sono personaggi fiabeschi, fantasmi delle oscure roccaforti nordiche che popolano la nostra mente […] e rivelano un po’ del terrore e tutta la fascinazione dei loro antenati mitici” (London Bulletin, giugno 1938). Nello stesso anno la Kernn-Larsen partecipa anche a due collettive presentate alla Guggenheim Jeune: Exhibition of Contemporary Painting e Sculpture ed Exhibition of Collages, Papiers-collés, and Photo-montages.

 Rita Kernn-Larsen - Know Thyself, Fondazione Solomon R. Guggenheim, VeneziaIn mostra si potrà osservare come la Kernn-Larsen riunisca, secondo la sua vena surrealista, sogni e memorie attraverso la tecnica dell’automatismo per far emergere, direttamente dall’inconscio, un flusso di immagini. “Parto da qualcosa di reale e l’inconscio poi fa il resto” spiega l’artista, “Il risultato spesso mi sorprende […] per alcuni collegamenti con la sfera ‘psicanalitica’”. Tra le opere esposte anche il dipinto che la Kernn-Larsen considerò “uno dei miei migliori quadri”, il suo capolavoro Danza e controdanza (1936), nel quale vari ritmi legati all’automatismo pulsano gli uni contro gli altri.

L’esposizione veneziana mette inoltre in luce come la pittrice sia stata influenzata dal lavoro del belga Paul Delvaux, il cui dipinto L’aurora (1937), alla Collezione Peggy Guggenheim, ritrae delle donne-albero. L’identificazione dell’artista-donna surrealista con la natura fertile ritorna in diverse opere dell’artista danese, tra cui il suo singolare Autoritratto (Conosci te stesso) (1937), acquisito dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim nel 2013. Sebbene nei suoi ultimi anni Rita Kernn-Larsen si sia allontanata dal Surrealismo per avvicinarsi a un’arte fondata sull’astrazione e la natura, nel 1967 afferma che “Il periodo surrealista fu straordinario […] il periodo migliore della mia vita d’artista”. Tre sue opere, incluso l’autoritratto, furono esposte alla Biennale di Venezia del 1986, selezionate dallo storico dell’arte e curatore Arturo Schwarz, e oggi, dopo oltre trent’anni, ritornano a Venezia.

Rita Kernn-Larsen. Dipinti surrealisti

dal 25 febbraio al 26 giugno 2017
Collezione Peggy Guggenheim
Palazzo Venier dei Leoni
Dorsoduro 701, 30123 Venezia
www.guggenheim-venice.it l info@guggenheim-venice.it
T. 041.2405411
Orario: tutti i giorni 10-18 l Chiuso martedì e 25 dicembre
Ingresso: Intero 15€ l Ridotto senior oltre i 65 anni: 13€ l Ridotto studenti fino a 26 anni: 9€ l Bambini fino a 10 anni, soci: gratuito.

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.

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