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Siena: visita in 1 giorno

Visitare Siena in un giorno – o meglio, magari, in due – ed amarla per sempre è senz’altro un’impresa possibile. E’ necessario però percorrere un itinerario ben ragionato per vedere e vivere l’arte e l’atmosfera di questo simbolo della Toscana. Poi, è necessario mettersi all’opera per tempo…

Iniziamo a dire che Siena si allunga attorno ad una Y le cui braccia sono costituite da Via dei Banchi di Sopra e Via dei Banchi di Sotto e l’asta dalla Via di Città. Quest’ultima costeggia la Piazza del Campo, il vero cuore di Siena. Poche centinaia di metri più in alto del Campo, sta lo straordinario Duomo con la sua piazza. In questo pugno di strade, divise nelle famose 17 contrade, più di mille anni di storia moderna hanno raccolto tesori unici.

Il Duomo di Siena

duomo di siena visitaLa visita di Siena non può che iniziare dal Duomo e dai monumenti che lo circondano.

Il duomo – monumento che solo l’inarrivabile fierezza dell’Italia dei Comuni poteva generare – merita un posto tra i più belli d’Italia nel suo genere. Inutile indugiare in paragoni. La stratificazione di capolavori a partire dal XIII secolo rende la visita un unicum.

Gli ineguagliabili Pavimenti rinascimentali, la Liberia Piccolomini, capolavoro del Pinturicchio, il pergamo di Nicola Pisano sono altrettanti gioielli. Potrete anche godere di una vista dall’alto del duomo con il percorso della Porta del Cielo che permette l’accesso ai ballatoi ed al sottotetto.

Museo, Facciatone, Cripta e Battistero

visita siena cripta del duomo affreschiLa Cripta del Duomo di Siena è un’altra visione emozionante. Perfettamente conservati, custodisce gli affreschi della prima generazione della Scuola Senese, quella dei maestri di Duccio di Buoninsegna. Il capolavoro assoluto di quest’ultimo – la Maestà – è invece una delle maggiori attrattive del Museo del Duomo. Esso custodisce anche la magnifica vetrata che Duccio realizzò per il Duomo stesso e le statue di Nicolo Pisano che ne ornavano la facciata (quelle attuali sono copie ottocentesche). Vetrata e statue sono presentate in un setting assai scenografico.

Imperdibile, infine, la vista a 360° su Siena che si gode dal Facciatone – quel che resta della facciata del transetto di destra del Duomo Nuovo che non venne mai ultimato – ed alla quale si accede dall’ultimo piano del Museo.

Scendendo, a questo punto, verso Piazza del Campo, troverete il Battistero. All’interno, il suo fonte battesimale è un capolavoro assoluto della scultura quattrocentesca. Ad esso hanno infatti contribuito con i loro bassorilievi, tra gli altri, Donatello, Ghiberti e Jacopo dalla Quercia. Gli affreschi del Vecchietta fanno il resto.

Piazza del Campo e il Palazzo Pubblico

Piazza del Campo in una giornata di sole è un luogo formidabile per un drink o qualcosa da mangiare.

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Siena – Torre del Mangia

L’esposizione è perfetta (non deve essere un caso) e – sia sdraiati nell’anfiteatro che ai tavolini dei locali – sarete baciati dal sole. Per la forma particolarissima e la sua pendenza, Piazza del Campo è un unicum. Anche per le sue gemme: la Fonte Gaia, il Palazzo Pubblico con la Torre del Mangia. Sotto di essa, la Cappella di Piazza, costruita nel 1352 quale ringraziamento alla Madonna per la fine della peste.

Arrivati a questo punto, la visita al Palazzo Pubblico si impone. Sono due le opere, a mio parere, su cui concentrarsi. La Maestà di Simone Martini e, nella sala accanto, gli Effetti del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti. Quest’ultima, forse, la più estesa, per dimensioni, opera laica dei suoi tempi che possiamo trovare.

La Pinacoteca di Siena

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Maestro di Tressa Redentore Benedicente

I piedi avranno iniziato a lamentarsi, ma temo sia necessario farli soffrire ancora un po’ per arrivare alla Pinacoteca Nazionale di Siena in Via San Pietro. Le dedicate ai maestri del ‘200 e del ‘300 senese, sono un must. Il punto di partenza è forse Redentore Benedicente del Maestro di Tressa (1215) a cui seguono tutti i grandi maestri senesi a partire da Guido da Siena. Quando passerete alla sezione rinascimentale non perdete le opere del Beccafumi né quelle del Sodoma (piemontese ma molto presente a Siena). Il Cristo alla Colonna e la Deposizione sono due capolavori.

La Pinacoteca nasconde però un magnifico segreto. La vista che potere godere su Siena. Proprio nella sezione rinascimentale troverete una sala a veranda che offre un panorama assolutamente meritevole.

Siena in due giorni

Se la vostra permanenza a Siena prevede due giorni, allora, tra una visita e l’altra provate ad inserire alcuni altri tesori.

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Siena – Cappella di Santa Caterina – San domenico

Nella chiesa di San Domenico troverete la Cappella di Santa Caterina, capolavoro del Sodoma, e la Maestà di Guido da Siena. Presso l’Archivio di Stato il museo della Biccherna che conserva le tavolette dipinte che servivano da rilegatura della magistratura finanziaria senese e nelle quali si sono cimentati i più grandi nomi della pittura senese.

Lungo Via dei Banchi di Sopra, Piazza Salimbeni con la sede del Monte dei Paschi e lungo la Via di Città il Palazzo Chigi Saracini, dal bel cortile, e sede dell’Accademia Chigiana.

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Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.