Bernardo Siciliano è il protagonista di una grande antologica in quel tempio dell’arte rinascimentale che è Palazzo Te a Mantova.
La mostra di Bernardo Siciliano, uno dei massimi esponenti della cosiddetta Figurazione comprende paesaggi urbani e ritratti familiari dal denso sapore introspettivo, ed è completata da disegni inediti che forniscono un ulteriore punto di visione del suo lavoro.
Bernardo Siciliano alle Fruttiere di Palazzo Te
Sarà così raccolta, nelle Fruttiere di Palazzo Te, una parte della vasta produzione del pittore romano, oggi residente negli Stati Uniti. Proprio grazie all’esperienza newyorkese Siciliano ha potuto arricchire la sua esperienza artistica, connaturata alla tradizione pittorica europea ed italiana, con l’energia del nuovo mondo.
“… Credo sia la forza della pittura e la sua urgenza – scrive Angelo Crespi, Presidente del Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Te -, una forza dirompente, antifrastica rispetto alla società delle immagini che tutto rode nel flusso perpetuo di fotogrammi sempre più virtuali, la forza di persistere, di essere altro rispetto al reale, di rispecchiarlo senza esserne fagocitata, di trascenderlo”.
Le vedute americane, per l’appunto, rappresentano un ulteriore approfondimento nel lavoro del pittore che si rivela essere un costruttore di spazi.
“Le sue “strutture” urbane – scrive Michele Bonuomo – sono definite da punti di fuga ogni volta più arditi (alti, bassi, esplosi, lontani), così da dare la sensazione che sulla tela non è rappresentato un luogo che già conosciamo, bensì la messa in forma e in misura di uno spazio sconosciuto fino a quel momento. Non a caso le sue “vedute” sono tutte rigorosamente senza titolo.”
Ritratti e Autoritratti
Questo lavoro si fa ulteriormente acuto nei ritratti, nei quali la capacità tecnica si esalta fino al limite della rappresentazione. Addirittura nella serie degli autoritratti l’artista dimostra di saper passare con grande abilità dal disegno a matita al carboncino, fino al dipinto ad olio in cui Siciliano svela la fatica del lavoro al cavalletto.
Mentre nei ritratti di città il punto di vista prospettico, per quanto possa essere eccentrico, è sempre profondo, negli interni è centrale e appiattito sulla figura, affinché niente distolga l’attenzione dalla qualità e dalla materia pittorica che la definisce.
Una materia e una qualità che trasformano i corpi tesi e levigati, che prorompono da fondali quasi sempre monocromi, in geometrie fredde al limite dell’astrazione.
Perché la caratteristica principale, del lavoro di Siciliano, è che si tratta di pittura allo stato puro, pittura classica – occhio, mano, matita e pennello – senza mediazioni né traduzioni, nemmeno temporanee, in altri linguaggi.
Con questa mostra l’artista trova in Palazzo Te, capolavoro di Giulio Romano, genio della figurazione rinascimentale, il palcoscenico ideale su cui mostrarsi e dialogare con il pubblico.
Bernardo Siciliano – The Tennis Player
Mantova, Fruttiere di Palazzo Te
dal 10 novembre 2013 al 11 gennaio 2014











