La Cappella Fonseca in San Lorenzo in Lucina, l’ultima a mano destra, conserva il busto del marchese Gabriele Fonseca (1586-1668) scolpito da Gian Lorenzo Bernini a cui si deve anche la progettazione della cappella stessa.
Chi era Gabriele Fonseca?
Portoghese di nascita si laureò in medicina a Pisa nel 1609. In questa città lo zio Rodrigo da Fonseca svolgeva già la professione di medico. Gabriel da Fonseca lascò Pisa per mettersi al servizio del cardinal Gaspar de Borja y Velasco il quale fu anche Vicerè di Napoli dove il Fonseca lo seguì.
Stabilitosi a Roma negli anni ’20 del ‘600, si affermò come medico fino a divenire nel 1644 l’archiatra (cioè il medico personale) di Innocenzo X. Dal 1646 fino alla morte insegnò anche presso l’università de La Sapienza che all’epoca si trovava a Sant’Ivo. Per una biografia più dettagliata di Gabriele Fonseca clicca QUI.

Cappella Fonseca in San Lorenzo in Lucina
Riprendendo il testo di Diego Angeli Le Chiese di Roma (1903), troviamo quanto segue:
“4a Cappella (detta anche dell’Annuniazione): copia dell’Annunciazione, di Guido Reni, fatta da Luigi Gemignani (1643-1697); quadro a destra del Borgognone; quadro a sinistra di Giacinto Gemignani.
Questa cappella apparteneva ai Fonseca e fu disegnata dal Bernini. Il secondo busto a destra rappresenta Gabriele Fonseca medico di Innocenzo X (Pamphily) fu scolpito appunto dal Bernini. Gli altri due busti sono della sua scuola e il terzo è di monsignor De Witten, ivi sepolto nel 1868 (infatti in quell’anno la cappella passò alla famiglia De Witten).
Le decorazioni primitive di questa cappella sono però cambiate, perché nel 1733, una vaccina infuriata essendo entrata nella chiesa, vi commise grandi guasti fra il terrore dei fedeli e del prete che lasciò di dire messa per rifugiarsi in sacrestia. Nella crociera: Sepolcro di Antonio De Via (1740), di Maria Speck (1835), dello scultore Roeseler (1851), e del vescovo Zagnoni genovese (1803)”.

Gian Lorenzo Bernini: busto Fonseca
Dei quattro busti presenti nella cappella solo quello di Gabriele Fonseca è del Bernini che lo realizzò tra il 1668 ed il 1675. Il busto di sua moglie Isabella Cardoso Gomez (1586 circa-1668) è opera di Giulio Cartari (1642-1699) al quale venne commissionata dalla di lei figlia Antonia Fonseca Arboli.
Il busto di Gabriele Fonseca ha tutta la teatralità dei busti del Bernini. Basti pensare all’illustre antecedente della Cappella Corner in Santa Maria della Vittoria realizzata dl Bernini tra il 1647 e il 1652. A San Lorenzo in Lucina le dimensioni sono ben più ridotte ma anche qui Gabriele Fonseca si sporge come per partecipare alla possibile funzione religiosa o per dialogare con qualcuno.
Un’impostazione totalmente diversa a quella dell’usuale monumento funebre visto frontalmente e dove il defunto è ritratto a mezzobusto. Qui il dinamismo è accentuato e non si possono non notare le mani nervose e ossute del da Fonseca. Le stesse che in un normale busto funebre non sarebbero neanche state rappresentate.
Sulla cupola della cappella la Gloria di angioli musicanti cherubini e putti gli angeli in stucco sono stati realizzati tra il 1660 e il 1664 dalla Scuola del Bernini. L’altare è opera di Giovanni Rinaldi.




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