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Alberto Biasi: 60 anni di Optical Art in mostra all’Ara Pacis

alberto biasi mostra roma
Alberto Biasi – Variable Round Image

La mostra Alberto Biasi. Tuffo nell’arcobaleno, presso il Museo dell’Ara Pacis a Roma, si qualifica come imperdibile sia per la possibilità di apprezzare nella sua completezza il percorso del principale protagonista dell’Arte Cinetica o Optical Art internazionale sia per lo scrigno impareggiabile che la ospita.

Curata da Giovanni Granzotto e Dimitri Ozerkov (Direttore del Dipartimento di Arte Contemporanea dell’Hermitage di San Pietroburgo), con le 60 opere esposte e i quattro ambienti-istallazioni la mostra racconta infatti a tutto tondo l’attività dell’artista incentrata sull’indagine percettiva, attraverso lavori che affrontano poeticamente e scientificamente temi legati alla visione.

Alberto Biasi in mostra all’Ara Pacis

Attraverso sei sezioni, la mostra ripercorre così cinquanta anni di attività. Da quando nel 1959 il maestro forma il Gruppo N a Padova fino al 2014.

Infatti, Alberto Blasi approda alla sperimentazione dell’Arte Cinetica fin dai suoi albori. E’ infatti il 1955 quando la Galerie Denise René di Parigi propone la mostra Le Mouvement che segna l’avvio dell’Optical Art. Ad ispirare gli artisti che vi aderiranno le opere dello scultore americano Alexander Calder famose per essere sculture non statiche ma bensì in movimento tanto da divenire nel tempo oggetti d’arredamento riprodotti in scala industriale.

alberto biasi mostra ara pacis
Alberto Biasi – Io sono, tu sei, egli è

E la mostra dell’Ara Pacis, proprio in omaggio al concetto di movimento e dinamismo non raccoglie solo opere “da muro” o sculture cinetiche (non saprei come altro definirle, poiché certo non sono “tele”) ma anche ambienti dove lo spettatore può essere a sua volta protagonista. Così Light Prisms (Tuffo nell’arcobaleno) consente di apprezzare la scomposizione dello spettro luminoso ed Eco e Proiezione di Luci e Ombre, dove Biasi esplora la scomposizione della forma attraverso la luce e l’illusione percettiva che la luce stessa contribuisce a produrre.

Ma altri due ambienti consentono allo spettatore di divenire protagonista in prima persona della creatività della luce ed anche di portare a casa qualche scatto assolutamente optical.

Le sezioni della mostra

Il percorso della mostra Alberto Biasi. Tuffo nell’arcobaleno prende l’avvio con Trame. Siamo nel 1959 e semplici sovrapposizioni di materiali sapientemente forati generano giochi di luce già assolutamente cinetici.

Ma è con Torsioni che le opere di Blasi prendono le forme più conosciute. Si tratta di forme geometriche costruite attraverso striscie di plastica colorata bifacciali che mutano d’aspetto al mutare della posizione di osservazione.

alberto biasi optical art
Alberto Biasi – Contrasti Dimensionali

Una storia a se è rappresentata da Io sono tu sei. Qui l’individuo gioca il duplice ruolo di creatore e fruitore dell’opera d’arte al tempo stesso e l’opera unisce bidimensionalità e tridimensionalità.

Seguono i lavori definibili Ottico-Cinetici (Ottico-Dinamici) che prendono le mosse dalle Torsioni ma pongono al di sotto di un piano di lamelle un fondo dipinto. Questa tecnica consente di ottenere un effetto cinetico ancora maggiore in quanto l’immagine si muove anche attraverso la variata percezione del colore sottostante.

Politipi e Assemblaggi

alberto biasi arte cineticaCon i Politipi (ad esempio Contrasti Dimensionali) e poi con gli Assemblaggi l’arte di Alberto Blasi tende a generare forme maggiormente solide, materiche. Le vibrazioni di luce, le strisce e le lamelle vengono inserite all’interno di piani sui quali il colore è steso con tecnica assoluta.

Ne nascono opere memorabili (ad esempio Baruffa o Papillon o Acrobati in attesa impaziente) che in qualche misura si allacciano alle esperienze di Lucio Fontana. Non a caso la penultima opera del percorso è la memorabile Nuovo Omaggio a Fontana.

Una mostra quella di Alberto Biasi all’Ara Pacis da non perdere assolutamente.

Sempre su Alberto Biasi potete leggere: Alberto Biasi, fascino optical a Venezia

Se volete approfondire ulteriormente gli artisti dell’Optical Art, leggete: Ferruccio Gard: Intrecci Dinamici al Museo Boncompagni

Alberto Biasi Breve Biografia

Biasi nasce a Padova nel 1937 ed è tra i maggiori esponenti a livello internazionale dell’Arte Cinetica o Optical Art.

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Alberto Biasi – Nuovo Omaggio a Fontana

Dal 1959 – quando a 22 anni forma il Gruppo N a Padova – la sua attività si è mossa all’insegna dell’indagine percettiva, attraverso cicli di lavori che hanno affrontato poeticamente e scientificamente i problemi legati alla visione.

L’attenzione verso la scultura è sottesa in tutta la sua produzione artistica: alluminio, acciaio corten e metacrilato sono i tramiti della sfida di Biasi allo spazio tridimensionale, affrontato nelle misure ampie di opere quali lastre a sviluppo verticale, totem, spirali interrotte, eliche di fitti tubuli metallici che diventano reinvenzioni, trasposizioni, esiti della costante ricerca dell’artista nel campo della percezione visiva.

Le sue opere si trovano al MOMA di New York, all’Hermitage di San Pietroburgo, al Centre Pompidou di Parigi, alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia, alla Galleria Nazionale di Roma, al Muzeum Sztuki di Lodz e ai Musei di Belgrado, Buenos Aires, San Francisco, Tokio, Ulm e Praga.

Alberto Biasi. Tuffo nell’arcobaleno

fino al 22 Febbraio 2022

Museo dell’Ara Pacis

lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli) – Roma

Tel. 060608 – http://www.arapacis.it/  

alberto biasi mostra ara pacis
Alberto Biasi – Acrobati in attesa impaziente

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.