Jackson Pollock, Rothko, de Kooning, Kline, e così via. Attraverso le opere dei 18 artisti definiti Irascibili per un celeberrimo episodio di protesta nei confronti del Metropolitan Museum, la mostra Pollock e gli Irascibili dona un panorama completo di un momento artistico che re-interpretò la tela come uno spazio per la libertà di pensiero e di azione dell’individuo.
Author : Fabrizio Sciarretta
Da Donatello a Lippi. Officina Pratese
La mostra “Da Donatello a Lippi. Officina Pratese” vuol mettere in luce, con un focus particolare, il ruolo che Prato ha avuto nella storia del Rinascimento.
Palazzo Pitti: 12 capolavori dal Museo D’Orsay
Fino al 5 gennaio 2014 Firenze ospiterà nella Reggia di Palazzo Pitti una preziosa rassegna di pittura impressionista: 12 capolavori dal Museo d’Orsay saranno esposti nel Salone da Ballo del Quartiere d’Inverno della Galleria d’arte moderna.
L’evento è frutto di uno scambio fra il Museo d’Orsay, che ha prestato i 12 capolavori impressionisti a seguito dell’importante contributo della Galleria d’arte moderna che ha reso possibile la realizzazione a Parigi, presso il Museo de l’Orangerie dal 10 aprile al 22 luglio scorsi, della mostra “I macchiaioli des impressionistes italiens?”
Impressionisti a Palazzo Pitti: selezione accurata
“Si tratta – ha dichiarato Cristina Acidini, Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze – di una mostra selettiva e meditata che, nel prendere le distanze dall’inflazionata usanza di esporre una “manciata” di quadri impressionisti per garantire agli organizzatori un sicuro successo ovunque nel mondo, si propone di rinnovare per i Fiorentini e per il pubblico internazionale di Palazzo Pitti l’incontro con la pittura impressionista entro la cornice dei confronti, delle suggestioni, dei ritmi dei quali solo Palazzo Pitti è depositario”.

Due Degas, due Monet, due Cézanne, due Renoir, due Pissarro, un Fantin Latour oltre ad un’ opera di Paul Guigou in mostra potrebbero suggerire ulteriori strade di studio e ricerca. Obiettivo mettere in luce alcune possibili contaminazioni tra le due culture francese e toscana, che possono aver costituito un punto di riferimento essenziale anche per le esperienze del nostro Novecento.
Le opere provenienti dal Museo d’ Orsay troveranno ad accoglierle in mostra due Pissarro, Il taglio della siepe e l’Approssimarsi della bufera, oltre ad un piccolo olio di Alphonse Maureau Sulle rive della Senna, che facevano parte della collezione di Diego Martelli. Il critico d’arte, molto vicino ai pittori macchiaioli, fu uno dei primi sostenitori in Italia dell’impressionismo e le tele in questione furono da lui legate al museo con atto testamentario del 1894.
Macchiaioli e Impressionisti: quali similitudini?
Martelli aveva del resto sempre sperato, e lo aveva scritto più volte, di unire queste sue opere ad alcune tele di Fattori, di Gioli e di altri esponenti del movimento macchiaiolo per dimostrare, attraverso un confronto diretto tra le opere, le somiglianze tra i due linguaggi.
La mostra non intende dare una lettura critica né trovare corrispondenze tra i diversi modi di intendere il vero ma, semplicemente, esporre queste opere impressioniste e di altri esponenti di punta dell’ Ottocento francese come una rara occasione per riflettere sul pensiero culturale e filosofico che aveva portato a risultati così moderni già verso il settimo decennio dell’Ottocento.

Palazzo Pitti: 12 capolavori dal Museo d’Orsay. Il percorso
Il percorso espositivo è suddiviso in due sezioni. La prima l’En plein air dedicata alle rappresentazioni di esterni: ai paesaggi ed al rapporto con la luce e le sue vibrazioni.
Tra le opere una Lavandaia di Paul Guigou del 1860, uno studio di nudo femminile di Auguste Renoir del 1875-76. Poi Camille Pissarro, Sentiero in mezzo al bosco in estate, del 1877, mentre il L’ approssimarsi della bufera, del medesimo anno, è della Galleria d’Arte Moderna così come Il taglio della siepe del 1878.
Sempre di Pissarro Un angolo di giardino all’Hermitage del 1877, mentre di Claude Monet la tavola del 1875 raffigurante Les Tuileries e del 1890 La Senna a Port-Villez.

La seconda sezione, dedicata agli interni, si apre con la Lettrice del 1861, e procede con un interno di natura collettiva e sociale, la Prova di balletto sulla scena del 1874, uno dei capolavori di Edgard Degas, poi con il Ritratto di donna con un vaso di porcellana del 1872 per giungere alle due nature morte di Cézanne Il vaso blu del 1889-90 e Natura morta con cassetto aperto del 1877-79. A conclusione del percorso, un ritratto del 1911 di Augusto Renoir Gabriella con la rosa.
La mostra è stata curata da Simonella Condemi e Rosanna Morozzi. Oltre ai capolavori impressionisti, il visitatore potrà vedere non solo la collezione stabile della Galleria d’Arte Moderna, ma anche presso l ‘Andito degli+++++++++++++++++++Angiolini l’esposizione Ottocento Novecento. Acquisizioni 2008-2012, dove si presenteranno 30 opere acquistate dallo stesso museo o pervenutegli per donazione in quell’intervallo di tempo.
Approfondimenti – I Macchiaioli
- Telemaco Signorini tra l’Italia e l’Europa
- Telemaco Signorini a Palazzo Antinori
- Impressionisti segreti: andiamo a scoprirli
- Il volto del ’900. Da Matisse a Bacon
Filippo de Pisis en voyage. Roma Parigi Londra Milano Venezia
E’ una mostra significativa per l’arte di Filippo de Pisis quella offerta dalla Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo (Parma). Lasciatevi però anche tentare dalla visita di qualcuno dei castelli del Ducato di Parma e Piacenza o di quello che fu di Matilde di Canossa.
All you need is Love. John Lennon in mostra a Modena
Da venerdì 13 settembre e fino al 20 ottobre, la Sala Grande di Palazzo Santa Margherita, ospiterà la mostra “All you need is Love. John Lennon artista, attore, performer”.
Il Principe Ferdinando De’ Medici Collezionista e Mecenate
Il Gran Principe Ferdinando de’ Medici (1663 – 1713), l’erede al trono toscano, figlio del granduca Cosimo III e di Margherita Luisa d’Orléans, premorendo al padre il 31 ottobre 1713, non ebbe pieni doveri di Stato, potendo così sviluppare le sue passioni.
Giuseppe Nicoletti: l’ingenuità impeccabile di Mino Maccari
Giuseppe Nicoletti è autore del saggio introduttivo al catalogo della mostra di Mino Maccari “La Commedia nell’Arte” ospitata nel Palazzo Mediceo a Seravezza. Professore Ordinario di Letteratura Italiana all’Università di Firenze, lo abbiamo incontrato per approfondire alcuni temi legati al lungo percorso artistico di Mino Maccari.
Victor Man: In un altro aprile
L’Accademia di Francia a Roma ospita a Villa Medici fino all’1 settembre 2013 la mostra personale di Victor Man dal titolo In un altro aprile.
Nicola De Maria: opere su carta
La GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino ospita fino al 29 settembre 2013 una mostra dedicata alle opere su carta di Nicola De Maria.
“Alluminio. Tra Futurismo e Contemporaneità” al Cassero di Montevarchi
Alluminio. Tra Futurismo e Contemporaneità. Un percorso nella scultura italiana sul filo della materia al Museo Civico “Il Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento” di Montevarchi, affronta con un taglio storico – tematico l’utilizzo dell’alluminio nella scultura contemporanea.









