Pietro Cavallini (1240-1330 circa), maggior esponente della Scuola Romana a cavallo tra ‘200 e ‘300, lavorò a lungo a Napoli al tempo degli angioini (tra il 1308 e il 1317). La Cappella Brancaccio, nella Chiesa di San Domenico Maggiore è, con gli affreschi della chiesa di Donnaregina, la sola testimonianza rimasta di quegli anni fecondi.
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Caravaggio: gli occhi folli di Medusa
La Medusa di Caravaggio oggi agli Uffizi nacque come un dono straordinario. Infatti, non a tutti né tutti i giorni capita di vedersi arrivare in regalo uno scudo da parata con una Medusa dipinta da Caravaggio. Questo, però, è quanto successe a Ferdinando I Granduca di Toscana (1549-1609) il 25 luglio 1598.
L’Incredulità di San Tommaso del Verrocchio
L’Incredulità di San Tommaso di Andrea del Verrocchio (1435-1488) è considerato il capolavoro per la scultura in bronzo di questo maestro. Coglie Cristo e San Tommaso – a grandezza più che naturale (il Cristo è alto 241 cm) – nell’attimo fatidico nel quale Tommaso avvicina il dito alla ferita di Cristo.
I mosaici della Basilica di San Marco al Campidoglio
La Basilica di San Marco Evangelista al Campidoglio a Roma con i mosaici della sua abside si trova un po’ nascosta tra Palazzo Venezia (a cui è addossata) e la grande mole dell’Altare della Patria o Vittoriano.
Il mosaico d’oro di Santa Francesca Romana
Il mosaico dell’abside della basilica di Santa Francesca Romana risale agli interventi che interessarono l’edificio nel XII secolo, durante il papato di Alessandro VI (1159-1181). In quegli anni venne costruita la torre campanaria e il chiostro nonché il ricco mosaico datato intorno al 1161.
Basilica di Cosma e Damiano: mosaici cristiani nel foro romano
Il mosaico della Basilica dei Santi Cosma e Damiano è tra i più antichi mosaici cristiani di Roma come la chiesa che lo contiene. Infatti essa venne realizzata nel VI secolo da papa Felice IV (526-530) attraverso la cristianizzazione di edifici pagani.
Caravaggio e la sua Maddalena Penitente
La Maddalena Penitente di Caravaggio della Galleria Doria Pamphilj conferma l’originalità di questo infinito maestro. Infatti, Maria Maddalena non è certamente un tema raro nella pittura del Rinascimento e successiva. Infatti sono numerosi gli artisti che vi si sono cimentati: Tiziano, Correggio, Luca Giordano, El Greco. Anche in questo caso, però emerge l’approccio personalissimo di Caravaggio.
Caravaggio e l’angelo della Fuga in Egitto
Il Riposo durante la Fuga in Egitto del Caravaggio rappresenta, certamente, un’interpretazione particolarmente originale di questo tema sacro. In realtà, è l’immagine dell’angelo a catturare l’attenzione dello spettatore. Un angelo assai profano dai fianchi femminili appena celati da una teatrale veste bianca.
Caravaggio e la Madonna dei Palafrenieri tra sacro e profano
La Madonna dei Palafrenieri di Caravaggio (o Madonna della Serpe) fu, ai suoi tempi, un’opera contrastata. Lo fu sia dal punto di vista estetico che teologico. E’, però, una Madonna particolare e un quadro eccelso: questo il cardinal nepote Scipione Borghese lo capì benissimo da subito.
Buona Ventura: la ladra di Caravaggio
La Buona Ventura di Caravaggio (olio su tela, 116×152 cm), custodita ai Musei Capitolini di Roma, è un’opera di particolari. Forse non è tra le più coinvolgenti del Merisi, ma non manca però di mettere in mostra le capacità del maestro.