Un dipinto “…di poco merito artistico”: così F. Brogi giudicò questo affresco nell’Inventario generale degli oggetti d’arte della Provincia di Siena che redasse tra il 1862 ed il 1865. Parliamo di un affresco monocromo situato sulla parete sinistra della Loggia della Giustizia di San Gimignano, uno spazio coperto che si affaccia sulla corte del Palazzo Pubblico.
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Pavimento del Duomo di Siena: splendore inaudito
Il pavimento del Duomo di Siena non ha al mondo che poche pavimentazioni in grado di rivaleggiare con la sua magnificenza. Il pavimento a commesso marmoreo è straordinario non solo per la tecnica utilizzata, ma anche per il messaggio delle figurazioni, un invito costante alla Sapienza.
Ponte Sant’Angelo: gli Angeli del Bernini
Il Ponte Sant’Angelo con le sue dieci statue di angeli nell’atto di mostrare gli strumenti della Passione di Gesù è uno dei ponti più scenografici di Roma. Non foss’altro perché gli fa da fondale il formidabile profilo di Castel Sant’Angelo.
Francesco Mochi: il Battesimo di Cristo dei Fiorentini
Il Battesimo di Cristo di Francesco Mochi è una scultura che arriva nel profondo dei sentimenti, con immediatezza assoluta. Non ha nulla di solenne o celebrativo ma tutto di umano. Di verità, di realismo.
Gli affreschi di Orazio Gentileschi a San Giovanni dei Fiorentini
La Cappella Firenzuola in San Giovanni dei Fiorentini a Roma conserva due ampi affreschi di Orazio Gentileschi (1563-1639) che meritano senz’altro di essere visti. Li definirei assolutamente piacevoli e di tecnica pregevole. Valgono la passeggiata.
Basilica di Sant’Agnese: il mosaico dell’abside
Il mosaico dell’abside della Basilica di Sant’Agnese fuori le mura a Roma è tra i più semplici e meno articolati mosaici cristiani della Città Eterna. Sono infatti solo tre le figure ritratte: Sant’Agnese, Papa Onorio I e San Simmaco.
Santa Maria Maggiore: la tomba di Clemente IX
Clemente IX, al secolo Giulio Rospigliosi, fu papa per soli due anni, dal 1667 al 1669. Viceversa durò quasi tutta la vita il suo rapporto con la basilica di Santa Maria Maggiore nella quale è sepolto. Il suo monumento funebre si trova immediatamente a mano destra entrando.
Il busto di Benedetto XIII a Santa Maria Maggiore
Il busto di Benedetto XIII nel battistero di Santa Maria Maggiore conferma come Roma sia quel luogo incredibile dove qualsiasi sorpresa artistica è possibile. Qui piccoli (o grandi) capolavori vivono infatti tranquilli un po’ in disparte se non nascosti agli occhi del visitatore.
Santa Maria Maggiore: i mosaici dell’abside
In Santa Maria Maggiore i mosaici dell’abside, dedicati alla Vergine, compaiono splendidi alla vista del visitatore una volta sporto lo sguardo al di là del monumentale ciborio barocco. Il Medioevo ormai volge al termine ed il capolavoro di Jacopo Torriti apre al gotico e prelude ai memorabili secoli che verranno.
Santa Maria Maggiore: le storie dell’Arco Trionfale
Il mosaico dell’arco trionfale di Santa Maria Maggiore si erge solenne in fondo alla navata centrale. Alto nove metri e largo sedici, in buono stato se consideriamo i suoi sedici secoli di storia, è una testimonianza maestosa dei grandi mosaici della Roma cristiana.