La Deposizione di Benedetto Antelami (Valle d’Intelvi 1150-1230) fu realizzata nel 1178 come è riportato nell’incisione presente lungo il suo lato alto.
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Madonna Gualino: capolavoro del colore del ‘200
La Madonna Gualino oggi alla Galleria Sabauda di Torino è considerata l’opera più antica di Duccio di Buoninsegna (Siena 1255-1319) dipinta tra il 1280 e il 1283.
La Madonna Romana della Fondazione Magnani Rocca
La Madonna attribuita a Pietro di Belizo e Belluomo nella collezione della Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo racconta di una stagione della pittura romana preziosa d’oro, ancora vicina a Bisanzio ma pronta ad aprirsi a suoi autonomi ragionamenti.
La Madonna della Misericordia della Galleria Sabauda
La Madonna della Tenerezza o Theotokos Eleusa della Collezione Gualino potrebbe essere la più antica versione conservata in occidente di questa iconografia mariana dove il Bambino abbraccia la Madre cercandone l’affetto e la protezione con il contatto tra le loro guance.
Osvaldo Licini e Acruto Vitali: riscoperta di una storia perduta
di Riccardo Renzi
Ai più, il nome Osvaldo Licini, non dice quasi nulla, ma a noi abitanti del sud della Marca e ai più attenti critici d’arte molto comunica.
Sebastiano Del Piombo: i quattro santi delle Gallerie dell’Accademia
Le quattro portelle d’organo di Sebastiano Del Piombo alle Gallerie dell’Accademia a Venezia furono dipinte per la chiesa di San Bartolomeo quando Sebastiano era ancora un giovane artista.
Duomo d’Orvieto: la Madonna di Gentile da Fabriano
L’affresco della Madonna in Trono di Gentile da Fabriano appare quasi d’improvviso sulla parete della navata destra del Duomo d’Orvieto. Colpisce per la delicata espressione della Vergine e per la soavità del suo incarnato.
Beccafumi: l’Annunciazione di Sarteano
Nel 1548 Domenico di Jacopo di Pace, detto comunemente il Beccafumi o, più in antico, Mecherino (Monteaperti, 1486 – Siena, 18 maggio 1551) dovette inoltrare istanza al Concistoro di Siena per ottenere il saldo del pagamento di questa “tavola da altare con più figure et suoi ornamenti” ordinatagli da Antonio di Gabriello da Sarteano.
Pasqualino Marini: nuove scoperte sull’artista
di Vincenzo Buontempo
L’approfondimento nel quale mi accingo ad inoltrarmi è dedicato ad Andrea Pasqualino Marini da Recanati, artista del quale si conosce poco la vita privata e ancora meno alcune opere a lui attribuite. Di certo sappiamo che ha operato dal 1668 sino al 1712, sappiamo che ha lavorato nelle Marche ed in particolare nella sua Recanati oltre che a Roma. Città quest’ultima sbocco ideale per molti artisti nati nelle terre sotto lo Stato Pontificio che volevano trovare un po’ di gloria nella loro disciplina.