La Chiesa di San Pietro a Crepacore, in provincia di Brindisi, deve la sua fama agli affreschi in stile bizantino in essa conservati ma, in realtà, è il complesso della sua storia a renderla importante.
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Lecce: gli Apostoli di Santa Croce
La Chiesa di Santa Croce a Lecce, con la sua iconica facciata, è considerata l’emblema del barocco leccese. Ma anche l’interno non è da meno, a iniziare dagli eclettici capitelli delle sue colonne.
Monopoli: la Madonna venuta dal mare
La leggenda vuole che la Madonna della Madia, icona bizantina custodita nella Cattedrale di Monopoli venga dal mare. Era la notte del 16 dicembre 1117 quando nel porto di Monopoli manifestò (è il caso di dirlo) la sua presenza una zattera (in spagnolo almadia) fatta di lunghe travi. Essa trasportava un’icona mariana che prese il nome di Madonna della Madia dal termine spagnolo almadia.
Egnazia: un cavaliere di 2300 anni fa
Il Museo di Egnazia custodisce alcuni affreschi funerari messapici assai leggibili. I Messapi, provenienti dall’antica Illiria (Balcani nord occidentali), si stanziarono nel sud della Puglia intorno al IX secolo. Controllavano un territorio corrispondente alle provincie di Brindisi e Lecce e parte di quella di Taranto e qui vissero indipendenti fino ad essere assoggettati ai romani dal 272 a.C.. Forti i rapporti con Atene e la Magna Grecia anche se Taranto fu il loro storico avversario.
San Vito Vecchio: la cripta salvata
Quella della Cripta di San Vito Vecchio a Gravina è una storia, per fortuna a lieto fine, di recupero di una serie di affreschi di matrice bizantina destinati a sicura distruzione.
Santo Stefano Rotondo: il mosaico di Primo e Feliciano
Santo Stefano Rotondo è senz’altro una delle chiese più scenografiche della Città Eterna. Certamente per la sua originale pianta rotonda. Poi per i due giri di colonne che ne dividono la pianta in due cerchi concentrici. Insomma, non si può che restarne affascinati.
In mostra il Trecento umbro
“Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino”, curata da Vittoria Garibaldi, Alessandro Delpriori e Bernardino Sperandio, si terrà dal 24 giugno al 4 novembre 2018 nei comuni di Trevi, Montefalco, Spoleto e Scheggino.
Montorio: gli affreschi di San Leonardo
Montorio Romano custodisce nella chiesa intitolata a San Leonardo di Noblac (496-545), che della cittadina sabina è patrono, un ampio affresco recentemente restaurato ed in discreto stato di conservazione dedicato a San Leonardo e ad altri santi particolarmente venerati nella zona. L’opera, accolta nel catino absidale, è attribuita alla bottega dei fratelli Torresani.
Torcello: i mosaici della basilica
I mosaici della Basilica di Santa Maria Assunta a Torcello sono un must se siete appassionati di questa forma d’arte. Comunque sia, una meta culturale di assoluto valore anche in un luogo che è esso stesso arte come Venezia.