Nel 1548 Domenico di Jacopo di Pace, detto comunemente il Beccafumi o, più in antico, Mecherino (Monteaperti, 1486 – Siena, 18 maggio 1551) dovette inoltrare istanza al Concistoro di Siena per ottenere il saldo del pagamento di questa “tavola da altare con più figure et suoi ornamenti” ordinatagli da Antonio di Gabriello da Sarteano.
Category :Storia dell’arte
Pasqualino Marini: nuove scoperte sull’artista
di Vincenzo Buontempo
L’approfondimento nel quale mi accingo ad inoltrarmi è dedicato ad Andrea Pasqualino Marini da Recanati, artista del quale si conosce poco la vita privata e ancora meno alcune opere a lui attribuite. Di certo sappiamo che ha operato dal 1668 sino al 1712, sappiamo che ha lavorato nelle Marche ed in particolare nella sua Recanati oltre che a Roma. Città quest’ultima sbocco ideale per molti artisti nati nelle terre sotto lo Stato Pontificio che volevano trovare un po’ di gloria nella loro disciplina.
Vitale da Bologna: le Storie di Sant’Antonio Abate
Vitale da Bologna dipinse le quattro Storie di Sant’Antonio Abate probabilmente intorno al 1340. Si tratta di tempere su tavola della dimensione di 77×39 cm.
Vitale da Bologna San Giorgio e il Drago: dinamismo trecentesco
Vitale da Bologna e il suo San Giorgio e il Drago sono un’evidenza incontrovertibile di quanto sia improbabile poter rinchiudere l’evoluzione dell’arte in confini e periodi meccanicisticamente precisi.
Santa Maria del Popolo: Bernini tra arte e fiction
La cappella Chigi a Santa Maria del Popolo a Roma è un gioiello di arte rinascimentale e barocca ma è anche stata prescelta da Dan Brown nel suo romanzo “Angeli e Demoni”, pubblicato in Italia nel 2004, come il primo dei quattro “altari della scienza”, ognuno dei quali è associato ad uno dei quattro elementi naturali (terra, acqua, vento e fuoco).
Battaglia di Roncisvalle: l’incredibile arazzo del Bargello
La Battaglia di Roncisvalle è uno straordinario arazzo realizzato alla fine del ‘400 di quasi 4 metri di altezza e 5 di larghezza conservato a Firenze al Museo Nazionale del Bargello.
Mattia Preti: il San Nicola di Capodimonte
San Nicola di Bari in Gloria è probabilmente la prima opera dipinta da Mattia Preti a Napoli. Siamo dunque nel 1653 e della storia di questa tela sappiamo molto. Vediamolo insieme.
Mattia Preti: il San Sebastiano di Capodimonte
Il San Sebastiano di Mattia Preti (1613-1699) presso il Museo di Capodimonte è una tela che lascia il segno in chi la veda. Lo fa da ogni punto di vista.
Mattia Preti: Cristo e la Moneta di Capodimonte
La tela di Mattia Preti Cristo e la Moneta, appartenente alla Collezione Borbonica del Museo di Capodimonte, colpisce immediatamente. Probabilmente per la luce del volto del Cristo e l’espressione soave, quasi estranea al momento drammatico che sta vivendo.
San Tarasio: la cappella d’oro di Venezia
La Cappella di San Tarasio nella chiesa di San Zaccaria a Venezia è nota come Cappella d’Oro per la ricchezza degli ornamenti. Fu realizzata tra 1440 e 1443 per volere della badessa Elena Foscari, sorella di Francesco, il doge più longevo nella storia della Serenissima. (altro…)