Siamo nel sesto decennio del ‘600 quando il pennello di Gian Domenico Cerrini affresca la volta e la cupola di Santa Maria della Vittoria a Roma. Ormai il barocco romano è nel pieno dello sviluppo e le grandi volte delle chiese della Città Eterna ospitano i maestri di quel tempo.
Category :Storia dell’arte
Cappella Corner: teatro barocco del Bernini
La Cappella Corner di Gian Lorenzo Bernini nella chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma è un esempio indiscutibile della teatralità del barocco. Anche perché è proprio un teatro quello che Bernini riproduce dove ad andare in scena (chiedo perdono…) è la Transverberazione di Santa Teresa d’Avila.
Pietro Cavallini: le biografie del Vasari e del Ghiberti
Sono pochissimi i documenti sopravvissuti fino a noi che riguardino Pietro Cavallini. Un atto di compravendita del 1273 dove Petrus dictus Caballinus de Cerronibus compare come testimone. Poi nel 1308 la delibera di Carlo II d’Angio che stabilisce una rendita annua per Cavallini indicato come de Roma pictor. Poi null’altro.
Pietro Cavallini a San Giorgio al Velabro: l’affresco dell’abside
L’affresco di Pietro Cavallini nell’abside di San Giorgio al Velabro ci racconta del forte rapporto tra pittura e mosaico nell’arte di questo maestro ed, in generale, dei suoi tempi. Ci racconta però anche del rapporto tra Giotto e Cavallini se è vero che l’affresco fu attribuito prima all’uno e poi all’altro.
Farnesina: il mistero della testa di Michelangelo
La Testa di Giovane nella Loggia di Galatea alla Farnesina che la leggenda vuole di Michelangelo attrae magneticamente lo sguardo di chiunque si affacci nella sala. Successe anche a ma quando, a sedici anni, varcai per la prima volta l’ingresso della loggia.
Loggia di Galatea alla Farnesina: grandi pennelli a confronto
La Loggia di Galatea a Villa Farnesina, caso raro, custodisce una accanto all’altra le testimonianze di due scuole fondamentali per il Rinascimento italiano. Quella toscana rappresentata da Baldassarre Peruzzi e quella veneta, o veneziana, rappresentata da Sebastiano del Piombo. Entriamo a visitarla.
Loggia di Amore e Psiche: il trionfo dell’amore terreno
La Loggia di Amore e Psiche a Villa Farnesina è il cuore del percorso artistico di questa suntuosa residenza rinascimentale. L’abusato aggettivo straordinario è questa volta l’unico possibile per descrivere lo splendore degli affreschi realizzati da Raffaello Sanzio (1483-1520) e dalla sua bottega.
Villa Farnesina: la Sala delle Prospettive
La Sala delle Prospettive della Farnesina è il grande salone del primo piano: una sala di rappresentanza, certo, ma confinante con la camera da letto del padrone di casa. Dunque uno spazio vissuto tra il pubblico ed il privato.
Michelangelo e la tomba di Giulio II: le scoperte del Mosè
La Tomba di Giulio II di Michelangelo, di cui fa parte la celebre statua di Mosè, è tornata a risplendere nel 2016 dopo una complessa opera di restauro della Soprintendenza per il Colosseo e l’area archeologica e centrale di Roma. Un restauro che ha portato a diverse scoperte. Vediamo quali…
Sebastiano del Piombo: le lunette della Loggia di Galatea
Per Sebastiano del Piombo, al secolo Sebastiano Luciani (1485-1547), le lunette della Loggia di Galatea alla Villa Farnesina furono la prima opera a Roma. Ad esse, pochi mesi dopo, seguì negli stessi ambienti il Polifemo. Aveva ventisei anni e fu proprio Agostino Chigi, proprietario della Farnesina, a condurlo nella Città Eterna.