L’affresco della Creazione nella volta dell’abside della Collegiata di San Candido vi apparirà come un antichissimo animale emerso dai ghiacci: del resto la latitudine lo consentirebbe. E’ lì dalla (circa) metà del XIII secolo e racconta la storia della Fede di un Tirolo, appunto, piuttosto antico.
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Palazzo Barberini: Pietro da Cortona e la Divina Provvidenza
A Palazzo Barberini Pietro da Cortona con l’affresco del Trionfo della Divina Provvidenza apre la stagione delle grandi volte barocche. La grande opera che orna il salone principale del palazzo vi impressionerà. Per qualità, fantasia scenica, dimensioni rientra infatti di diritto tra l’élite delle volte affrescate romane.
Friedrich Pacher e l’altare di Santa Caterina a Novacella
L’altare di Santa Caterina di Friedrich Pacher (Novacella 1440 – Brunico 1508) custodito nel museo dell’Abbazia di Novacella a due passi da Bressanone racconta un bello spaccato dell’arte sacra tardogotica in Tirolo, una regione alpina in una certa misura ai margini dei movimenti artistici della maggiori realtà europee ma comunque connessa ad esse.
Monguelfo: il tabernacolo di Pacher
Nella piazzetta alle spalle della Chiesa di Santa Margherita, lungo la via principale di Monguelfo, l’imponente tabernacolo dovuto alla bottega di Michael Pacher è un vero landmark di questo grazioso paese della Val Pusteria.
Canova: il Monumento Funebre di Clemente XIV
Il Monumento Funebre di Clemente XIV, per lo scalpello di Antonio Canova (1757-1822) domina la navata sinistra della basilica dei Santi Apostoli a Roma. Sette metri di marmo di carrara bianco (e lumachella) non possono certo passare inosservati, soprattutto se al loro vertice è assiso un papa dal braccio levato verso chi si avvicini in gesto ammonitore.
Chiesa dei Santi Apostoli: il Trionfo dell’Ordine Francescano
Il Trionfo dell’Ordine Francescano, il grande affresco dipinto del Baciccio (Giovan Battista Gaulli 1639-1709) nella volta della Basilica dei Santi Apostoli, merita di essere annoverato tra i grani affreschi sacri della Roma barocca.
Affreschi della Cappella dell’Annunciazione: piccoli tesori romani
La Cappella Castellani Rustici o Cappella dell’Annunciazione a San Francesco a Ripa è forse più nota per ospitare un’Annunciazione di Francesco Salviati ma anche eleganti affreschi dovuti a Giovan Battista Ricci e Cristoforo Greppi.
Simon Vouet: la Nascita della Vergine di San Francesco a Ripa
La Nascita della Vergine di Simon Vouet, custodita nella prima cappella a sinistra di San Francesco a Ripa a Trastevere, è una signora tela. Un’opera che ben dimostra le qualità di questo caravaggesco francese assurto a primo pittore di Luigi XIII ed anche nelle grazie del cardinale Richelieu.
Daniele da Volterra: l’Assunzione di Trinità dei Monti
Nella Chiesa di Trinità dei Monti l’affresco dell’Assunzione di Daniele da Volterra domina la parete di fondo della terza cappella a mano destra, nota appunto come Cappella dell’Assunzione ma anche come Cappella della Rovere per il patronato che ne aveva Lucrezia della Rovere.
Georges de La Tour: tra luce e tenebre
Georges de La Tour: l’Europa della luce, a Palazzo Reale a Milano è la prima mostra in Italia dedicata al più celebre pittore francese del Seicento e ai suoi rapporti con i grandi maestri del suo tempo.
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