La Deposizione di Daniele da Volterra (1509-1566) nella chiesa di Trinità dei Monti a Roma è in genere considerato il capolavoro di questo maestro e, a tutti gli effetti, è un bell’esempio di quella Maniera predicata da Giorgio Vasari.
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Simon Vouet a San Lorenzo in Lucina
Ogni chiesa di Roma ha i suoi tesori e San Lorenzo in Lucina, oltre alla Crocifissione di Guido Reni sull’altare maggiore può vantare una cappella opera di Simon Vouet (1590-1649) con (anche) due grandi tele: la Tentazione di San Francesco e San Francesco rinuncia ai beni del padre.
Guido Reni: la Crocifissione magnetica di San Lorenzo in Lucina
La Crocifissione di Guido Reni (1575-1642) nella chiesa di San Lorenzo in Lucina a Roma esercita un’attrazione magnetica. Collocata a coronamento dell’altare maggiore barocco opera di Carlo Rainaldi (1611-1691), la Crocifissione domina la scena.
Niccolò di Segna: la Resurrezione di Sansepolcro
Il polittico della Resurrezione di Niccolò di Segna che domina l’altare maggiore della Cattedrale di Sansepolcro non trova posto nei sacri testi della storia dell’arte. Eppure, se vi troverete a Sansepolcro per vedere la ben più famosa Resurrezione di Piero della Francesca, non mancate di fargli visita: non ve ne pentirete.
Volto Santo di Sansepolcro: storia di un mistero
Il Volto Santo di Sansepolcro – antichissimo crocifisso di epoca longobarda o carolingia – può essere chiamato ad epitomo di quelle testimonianze religiose che certo non mancano sulle strade dei pellegrini che solcano l’Europa verso Roma e Gerusalemme.
Lunetta Antinori: la Resurrezione di Giovanni Della Robbia
Siamo intorno al 1520 quando gli Antinori commissionano a Giovanni Della Robbia (Firenze 1469–1529) la lunetta dedicata alla Resurrezione per il loro Palazzo di Brancolano poi noto come Villa delle Rose.
Ignacio Goitia: tra passato e futuro
Ignacio Goitia (Bilbao 1968) vi affascinerà con la freschezza dei suoi colori, con tele di colta ironia che invitano alla riflessione e, nel contempo, aprono al divertimento.
Giorgio Vasari: il Cristo Portacroce di Messer Bindo
“Ricordo come a dì XX di maggio 1553 Messer Bindo Altoviti ebbe un quadro di braccia uno e mezzo drentovi una figura dal mezzo in su grande, un Cristo che portava la Croce che valeva scudi quindici d’oro”. Così Giorgio Vasari cita nelle sue Ricordanze il Cristo Portacroce dipinto per il banchiere fiorentino d’origine ma romano d’adozione Bindo Altoviti (Roma, 1491-1556).
Orazio Borgianni tra pennello e spada
La comunità artistica romana di inizio ‘600 doveva essere una comitiva piuttosto agitata, formata da pittori veloci sia con la spada che con il pennello. Tra questi Michelangelo Merisi e Orazio Borgianni (Roma, 1574-1616).
Giovanni Bellini e la Madonna Greca: Rinascimento guardando Bisanzio
La Madonna Greca di Giovanni Bellini ha un fascino ed un carattere particolare. Forse perché è l’antico che si reincarna in forme moderne e nel fare ciò riesce ad arricchire ancor più di pathos e commozione il suo rapporto con chi la guardi.