La Flagellazione del Musée des Beaux-Arts di Rouen va annoverata di diritto tra i grandi capolavori di Caravaggio al pari delle sue opere più alte. La tela ipnotizza chi la guardi per la drammaticità della scena, per il grande dinamismo, per il corpo statuario del Cristo, per l’immensa distanza che intercorre tra la sua sacralità e la bieca efferatezza dei suoi carnefici.
Category :Storia dell’arte
Gely Korzhev alla Biennale di Venezia: l’evoluzione dell’arte sovietica
La mostra Gely Korzhev. Back to Venice segna il ritorno a Venezia di Gely Korzhev (1925-2012), una delle figure più eminenti del panorama pittorico, prima sovietico e poi russo, della seconda metà del Novecento.
Madonna Advocata: la pittura della Roma medievale
La Madonna Advocata di Palazzo Barberini (Aghiosoritissa in greco o dell’Intercessione) rappresenta una testimonianza importante per la nostra storia dell’arte. Datata al terzo quarto del XII secolo, risale infatti all’epoca dei nostri primitivi, e ci permette di conoscere quale fosse la produzione artistica a Roma in quegli anni ancora del medioevo.
Pietro Cavallini: la Cappella Brancaccio a Napoli
Pietro Cavallini (1240-1330 circa), maggior esponente della Scuola Romana a cavallo tra ‘200 e ‘300, lavorò a lungo a Napoli al tempo degli angioini (tra il 1308 e il 1317). La Cappella Brancaccio, nella Chiesa di San Domenico Maggiore è, con gli affreschi della chiesa di Donnaregina, la sola testimonianza rimasta di quegli anni fecondi.
Caravaggio a Napoli in mostra a Capodimonte
La mostra Caravaggio a Napoli al Museo di Capodimonte racconta la straordinaria forza innovativa di Michelangelo Merisi nella pittura europea a cavallo tra ‘500 e ‘600. A Napoli questo fatto è particolarmente evidente: Caravaggio (1571-1610) infatti influenza in modo indelebile gli artisti che incontra. In sovrappiù, genera una produzione di copie delle sue opere che amplifica ulteriormente la capacità di porsi come modello.
Caravaggio: il più bel canestro di frutta di sempre?
Il Fanciullo con Canestro di Frutta di Caravaggio oggi alla Galleria Borghese è certamente uno dei più bei canestri di frutta della storia dell’arte. (altro…)
Caravaggio: un Cavadenti tra dubbi e citazioni
Il Cavadenti di Caravaggio – oggi a Palazzo Pitti – rappresenta una delle rarissime opere di genere dell’artista giunte fino a noi. Ad essa si possono affiancare, infatti, solo I Bari e Buona Ventura.
Si tratta anche di una delle opere la cui attribuzione a Michelangelo Merisi è più discussa. Certamente, sia in termini di argomento che realizzativi, l’opera genera in chi l’osservi un primo momento di dubbio che richiede un approccio razionale alla valutazione della stessa.
Caravaggio: l’Amorino Dormiente e l’arco turco
L’Amorino Dormiente è una delle opere del Caravaggio la cui storia ed attribuzione risulta, come vedremo, particolarmente chiara. E’ anche però, ancora una volta, una dimostrazione della capacità del Merisi di definire una sua interpretazione originale di un tema probabilmente noto.
Caravaggio a Malta: il ritratto di Antonio Martelli
Le opere di Caravaggio giunte sino a noi includono alcuni ritratti. Cinque in tutto. Tra di essi, l’ultimo ad essere dipinto è quello che ritrae, secondo i più recenti studi, Antonio Martelli, uomo d’arme e cavaliere di Malta.
Giuditta e Oloferne: la forza del Caravaggio
Giuditta e Oloferne di Caravaggio di Palazzo Barberini è una tela ragguardevole da diversi punti di vista. Per l’evoluzione dell’arte di Michelangelo Merisi, certamente. Ma anche perché il tema è caro alla pittura dal Rinascimento in poi e, dunque, ricco di possibili paragoni. Di certo, Caravaggio detta un modello che farà storia.