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Basilica di Sant’Agnese: il mosaico dell’abside

Il mosaico dell’abside della Basilica di Sant’Agnese fuori le mura a Roma è tra i più semplici e meno articolati mosaici cristiani della Città Eterna. Sono infatti solo tre le figure ritratte: Sant’Agnese, Papa Onorio I e San Simmaco.

Il mosaico è coevo alla costruzione della basilica voluta da papa Onorio I (625-638). Questi realizzò il nuovo edificio sul luogo dove Santa Agnese era sepolta in conseguenza dello stato di degrado dell’antica basilica costantiniana fatta costruire da Costanza, figlia dell’imperatore Costantino. Di questa oggi restano solo le possenti mura di cinta.

Si veniva così a costituire, ben al di fuori delle mura dell’Urbe, una sorta di cittadella sacra. Essa si componeva del Mausoleo di Santa Costanza, delle Catacombe di Santa Agnese (dove quest’ultima era stata sepolta), dei resti della basilica costantiniana e della nuova basilica voluta da papa Onorio.

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Mosaico di Sant’Agnese: iconografia

sant'agnese mosaicoIl mosaico ha un’iconografia assolutamente immediata. Sant’Agnese è rappresentata con gli abiti di un’imperatrice bizantina: soluzione adottata spesso per la Vergine. Ai piedi ha due fuochi ed una spada. Sono i simboli del suo martirio. Infatti la santa venne condannata al rogo ma le fiamme si divisero ai suoi piedi senza toccarla. Fu così uccisa trafiggendole il collo con la spada. Al di sopra della santa vediamo un cielo stellato dal quale discende la mano di Dio per incoronare Agnese.

A destra della santa troviamo papa Onorio nell’atto di offrire alla santa la basilica che ha eretto. A sinistra papa Simmaco. La presenza di San Simmaco, papa dal 498 al 514, è dovuta al fatto che era a sua volta intervenuto a restaurare la vicina basilica costantiniana durante il suo pontificato.

Per dirla com’è, un’iconografia rispondente ai canoni bizantini più semplificati. Frutto di un secolo dove la presenza bizantina a Roma era importante ma dove, nel contempo, i problemi economici e sociali certo non favorivano le arti.

Approfondimenti – Via Nomentana

Se vuoi approfondire l’argomento dei mosaici cristiani della Città Eterna, leggi Mosaici Cristiani di Roma: dieci secoli di storia

Non lontano dalla Basilica troverete un gioiello: il Ponte Nomentano. Il più antico ponte di Roma ancora in piedi.

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.

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