Il progetto della Pinacoteca Divisionismo Tortona nasce nel 2001 con l’apertura al pubblico della collezione d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona. L’obiettivo è di documentare una stagione artistica centrale nell’evoluzione dell’arte italiana tra XIX e XX secolo.

Pinacoteca Divisionismo Tortona: il progetto
Il filo conduttore della Pinacoteca si dipana quindi intorno al confronto tra i diversi interpreti di una tecnica audace e antiaccademica che ha saputo rappresentare le istanze di un nuovo secolo. Partendo dagli artisti socialmente impegnati degli anni Novanta dell’Ottocento fino agli approcci empirici in ambito simbolista e ai primi saggi dei protagonisti della rivoluzione futurista per i quali la divisione del colore costituiva il linguaggio della modernità.
La Pinacoteca si sviluppa su una superficie di 750 metri quadrati e consta di 145 opere che documentano l’attività di 59 artisti.

Giuseppe Pellizza (Volpedo 1868 – 1907), artista di cui la Pinacoteca custodisce il corpus più consistente di opere fruibili in uno spazio pubblico, è il punto forte della collezione che comprende una versione de Il cammino dei Lavoratori. Del resto Volpedo, paese natale di Pellizza, dista 12 km da Tortona.
Alle opere di Pellizza si aggiungono tele importanti. Il ponte di Il reddito del pastore di Giovanni Segantini, Portinaia di Medardo Rosso, Piazza Caricamento a Genova di Plinio Nomellini, Mi ricordo quand’ero fanciulla e Le ultime mosse di Angelo Morbelli, Pascolo di Carlo Fornara, Ona staderada e Le stelle di Emilio Longoni, Penombre di Gaetano Previati, Ritratto di Armando Mazza di Umberto Boccioni, Autoritratto di Gino Severini e Fallimento di Giacomo Balla. Tele di maestri acclamati che si confrontano opere di artisti meno noti, ma che dimostrarono una forte vitalità nell’adesione ai principi scientifici della pittura divisa.

Le tematiche del Divisionismo
Le opere esposte all’interno della Pinacoteca coprono un’ampia gamma di soggetti e temi, permettendo di comprendere la profondità e la varietà del divisionismo.
Il divisionismo nasce dall’applicazione della teoria della luce e del colore alla pittura: accostando colori puri sulla tela, gli artisti riescono a ottenere effetti di luminosità mai visti prima. La tecnica evolve in diverse declinazioni, dalle pennellate filamentose di Segantini alle stesure puntiformi di Pellizza, fino alle variazioni più simboliste di Previati.
Il “verismo sociale” e la denuncia delle condizioni di vita
Molti divisionisti sviluppano un’attenzione particolare alle questioni sociali. Morbelli, Longoni e Pellizza rappresentano la condizione operaia e contadina, la disoccupazione, le difficoltà delle classi più deboli.
Scene di vita quotidiana ambientate in ospizi, fabbriche e strade urbane traducono un impegno etico e politico che caratterizza la fine dell’Ottocento.

Il paesaggio come ricerca luministica
Per molti artisti il divisionismo diventa il mezzo perfetto per esplorare il paesaggio e la sua resa luministica. Dalla montagna ai laghi, dalle vedute alpine ai crepuscoli marini, il paesaggio divisionista è un equilibrio tra realismo e visione, tra precisione scientifica e suggestione poetica.
Pinacoteca Divisionismo Tortona: la spiritualità e il simbolismo
A partire dagli anni Novanta dell’Ottocento, il divisionismo si apre a influenze simboliste. Previati e Pellizza indagano temi mistici e allegorici, mentre Balla e Boccioni sperimentano il linguaggio divisionista per proiettarsi verso il Futurismo, ponendo il divisionismo come anello di congiunzione tra Ottocento e Novecento.

Pinacoteca Divisionismo Tortona
Palazzetto Medievale
Corso Leoniero, 6 (ingresso dal cortile interno)
Tortona (AL)
Info:
- Telefono: 0131.822965
- E-mail: pinacotecadivisionismo@gmail.com
Orari:
- Sabato e domenica, dalle 15.00 alle 19.00
- Giorni feriali su prenotazione.
- Chiusura Natale e Capodanno
- Ingresso gratuito





