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RAM. La realtà metafisica – Centro Matteucci di Viareggio

A Ruggero Alfredo Michahelles (1898-1976), in arte RAM, il Centro Matteucci per l’Arte Moderna di Viareggio dedica una retrospettiva incentrata su un prezioso nucleo di opere riferite alla sua esperienza metafisica, gran parte delle quali non più viste dopo la presentazione, nel 1936, alla Galleria “Le Niveau” di Parigi.

Ruggero Alfredo Michahelles RAM e gli Italiens de Paris

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RAM – Figura

La mostra RAM. La realtà metafisica – aperta dal 22 marzo al 2 giugno 2014 – mette in luce una componente forse meno conosciuta dell’opera di Ruggero Alfredo Michahelles, noto come protagonista del futurismo toscano. E’ quella di pittore metafisico, interprete del silenzio, con la mente aperta sull’immaginario e su un mondo dagli spazi vuoti ed irreali.

Michahelles, proveniente da un’agiata famiglia cosmopolita, impiantata a Firenze dalla metà dell’Ottocento, cresce in un ambiente aggiornato e internazionale. Esordisce giovanissimo come illustratore e si perfeziona poi nella scenografia, come attesta il premio conferitogli nel 1924 per l’allestimento di Aida, realizzato insieme al fratello Ernesto Michahelles (1893 – 1959) in arte Thayaht.

L’esperienza “neometafisica” compiutasi a partire dal 1930, rappresenta una vera e propria svolta nella ricerca pittorica di Ruggero Alfredo Michahelles RAM. Essa matura nel corso dei ripetuti soggiorni parigini in una fase nella quale ruotava intorno alla capitale francese un nutrito gruppo di artisti italiani.

Infatti, Michahelles appare molto vicino al gruppo degli Italiens de Paris, ovvero Mario Tozzi, René Paresce, Filippo de Pisis, Gino Severini, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio e Massimo Campigli. In particolare, RAM stringe rapporti soprattutto con Tozzi, Paresce e de Chirico e Alberto Magnelli (Firenze 1888 – Parigi 1971) con i quali condivide molti aspetti della ricerca visiva.

Tele che sanno ingrandire le mura

ruggero alfredo michahelles RAM
RAM – Due donne e figura di spalle

A Parigi, nella galleria Le Niveau, terrà nel 1936 una memorabile personale. In questa occasione Giorgio de Chirico scriverà: “Se l’intenzione dell’artista è creare cose belle, Micaelles ci riesce attraverso tele che sanno ingrandire le mura, abbellire le stanze e, senza dimenticare la più grande delle prove: sa darci delle opere con le quali ci piacerebbe vivere”.

I dipinti presentati al Centro Matteucci per l’Arte Moderna di Viareggio, in gran parte selezionati tra quelli proposti o eseguiti nel medesimo giro d’anni, esprimono compiutamente il ventaglio delle predilezioni poetico-espressive di RAM. La mostra di Viareggio dà, altresì, la misura della fertile vena di Ruggero Alfredo Michahelles anche in veste di scultore.

Oltre a lavori quali Madre natura e Il costruttore, spicca la celebre Quadriga, definita da Marinetti “potente forza cavalli motore”. Realizzata da RAM nel 1929 per il concorso indetto dalla Metro Goldwyn Mayer in occasione del lancio cinematografico della prima versione di “Ben Hur”, impose il nome dell’artista alla Biennale di Venezia del 1932.

Per approfondire l’argomento de Les Italiens de Paris puoi cliccare QUI.

ruggero alfredo michahelles RAM
RAM – Giunione Italica

Ruggero Alfredo Michahelles – RAM. La realtà metafisica

Fondazione Centro Matteucci per l’Arte ModernaViareggio, via G. D’Annunzio, 28
22 marzo – 2 giugno 2014
Info: T. 0584 430614 – info@centromatteucciartemoderna.it – www.centromatteucciartemoderna.it -biglietto: 5 euro
Orari: giovedì-venerdì 15.30-19.30; sabato-domenica 10.00-13.00 / 15.30-19.30

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.