Il 15 Ottobre 1924 viene pubblicato il Manifeste du Surréalisme che segna così la nascita del Surrealismo: un momento particolare ricordato alla Fondazione Magnani Rocca con una mostra semplicemente magnifica: Il Surrealismo e l’Italia.
Manifeste du Surréalisme
Nel Manifeste du Surréalisme André Breton scriveva: L’immaginazione non è altro che la rivelazione di ciò che siamo, della nostra propria sostanza, che è sogno, purezza, energia, libertà.
Se il Surrealismo nasce in Francia esso però viene presto conosciuto in Italia. Ciò, da un lato, grazie all’opera di galleristi e collezionisti e, dall’altro, da quel filo diretto che legava a cavallo tra il XIX e il XX secolo le avanguardie artistiche italiane con Parigi.
La mostra della Fondazione Magnani Rocca racconta proprio questo percorso lungo ed articolato che lega il surrealismo all’arte italiana, le sue tappe ed i suoi esiti.

Surrealismo e l’Italia: le opere in mostra
Curata da Alice Ensabella, Alessandro Nigro e Stefano Roffi, Il Surrealismo e l’Italia espone oltre 150 opere tra i cui autori spiccano i nomi di Salvador Dalí, René Magritte, Max Ernst, Joan Miró, Marcel Duchamp, Man Ray, Yves Tanguy, Giorgio de Chirico e il fratello Alberto Savinio, Enrico Baj, Fabrizio Clerici, Leonor Fini.
Proprio l’accurata ricerca che ha sotteso questa mostra consente di esporre accanto a maestri notissimi nomi meno conosciuti ma non per questo meno importanti per mappare quale sia stata linfluenza del Surrealismo sull’arte italiana.
Per la videointervista con Stefano Roffi, curatore delle mostra, clicca QUI
Il Surrealismo internazionale
Così il percorso espositivo si sviluppa in due grandi capitoli, suddivisi in sezioni tematiche.
Il primo presenta il Surrealismo internazionale e il suo arrivo in Italia. Ciò grazie, in un primo momento, a de Chirico e Savinio di ritorno da Parigi negli anni Trenta. Poi attraverso le opere dei maestri d’oltralpe: Magritte, Dalí, Man Ray, Ernst, Masson, Miró, Tanguy, Duchamp, Matta, Lam, oltre a de Chirico. Balza agli occhi la diversità dei media utilizzati (pittura, collage, assemblage, fotografia, ready-made, objets trouvés).

Il Surrealismo italiano
La mostra presenta poi i protagonisti della scena surrealista italiana, già a partire dagli anni Trenta. È così possibile constatare in Italia il delinearsi di due tendenze principali. Da una parte, la nascita di un gruppo che si ispira a pratiche artistiche nuove e che intrattiene rapporti col gruppo francese, tra questi Sergio Dangelo e Enrico Baj. Dall’altra, un filone figurativo fantastico, caratterizzato dalla produzione di opere visionarie, a cui appartengono Leonor Fini, Fabrizio Clerici, Stanislao Lepri, per cui l’opera di de Chirico e Savinio fu capitale.
Questi ultimi attirano la critica internazionale, come dimostra la loro presenza nel numero monografico della rivista americana View, pubblicato nel 1946, intitolato Italian Surrealists.

Collezionisti e galleristi
Un’attenzione particolare viene infine conferita al contesto della diffusione del Surrealismo in Italia, mettendo in luce gli attori e i luoghi che ne furono gli artefici. In particolare i galleristi (Schwarz, Tazzoli, Cardazzo, Del Corso, Jolas, Sargentini, Brin) ed i grandi collezionisti (Guggenheim, Passaré, etc.).
IL SURREALISMO E L’ITALIA
dal 14 settembre al 15 dicembre 2024
Fondazione Magnani-Rocca, Mamiano di Traversetolo (Parma)
Orari:
dal martedì al venerdì continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17) – sabato, domenica e festivi continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). 1° novembre e 8 dicembre. Lunedì chiuso.
Informazioni e prenotazioni gruppi:
tel. 0521 848327 / 848148
info@magnanirocca.it www.magnanirocca.it
Mostra e catalogo a cura di Alice Ensabella dell’Université Grenoble Alpes, Alessandro Nigro dell’Università di Firenze, Stefano Roffi direttore scientifico della Fondazione Magnani-Rocca.








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