La Deposizione di Caravaggio dei Musei Vaticani lascia chi la guardi attonito per la sua imponenza e assorto alla vista di qualcosa che si conosce profondamente ma richiede un momento per riaffiorare. Ed è la Pietà di Michelangelo a venire alla mente. Del resto non è lontana: siamo nei Musei Vaticani e la Basilica di San Pietro è lì accanto, un volo d’uccello in linea d’aria.
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Il San Francesco di Cremona: autoritratto mistico di Caravaggio?
Il San Francesco in Meditazione di Caravaggio oggi al Museo Civico Ala Ponzone di Cremona è, probabilmente, delle quattro tele di Michelangelo Merisi dedicate al Santo, la più coinvolgente. A seconda della datazione che si voglia dare all’opera, infatti, questa potrebbe essere addirittura una sorta di autoritratto mistico di Caravaggio che si dipinge – anche se non con le sue sembianze – in un momento di profonda riflessione e contrizione.
Caravaggio: il San Giovanni Battista della Galleria Corsini
Per Caravaggio San Giovanni Battista è un tema ricorrente sul quale torna più volte nel suo percorso artistico come in questa tela della Galleria di Palazzo Corsini a Roma.
Caravaggio: la Salomè con la testa del Battista di Londra
Salomè con la testa del Battista è un tema ricorrente nella pittura sacra ma Caravaggio lo affronta da par suo nulla risparmiando della atroce crudezza della scena. Così, come spesso capita nella storia del Merisi, la sua impostazione fa scuola e si ripete poi da Battistello Caracciolo al Corenzio al Sellito.
Caravaggio a Napoli in mostra a Capodimonte
La mostra Caravaggio a Napoli al Museo di Capodimonte racconta la straordinaria forza innovativa di Michelangelo Merisi nella pittura europea a cavallo tra ‘500 e ‘600. A Napoli questo fatto è particolarmente evidente: Caravaggio (1571-1610) infatti influenza in modo indelebile gli artisti che incontra. In sovrappiù, genera una produzione di copie delle sue opere che amplifica ulteriormente la capacità di porsi come modello.
Caravaggio: il più bel canestro di frutta di sempre?
Il Fanciullo con Canestro di Frutta di Caravaggio oggi alla Galleria Borghese è certamente uno dei più bei canestri di frutta della storia dell’arte. (altro…)
Caravaggio: un Cavadenti tra dubbi e citazioni
Il Cavadenti di Caravaggio – oggi a Palazzo Pitti – rappresenta una delle rarissime opere di genere dell’artista giunte fino a noi. Ad essa si possono affiancare, infatti, solo I Bari e Buona Ventura.
Si tratta anche di una delle opere la cui attribuzione a Michelangelo Merisi è più discussa. Certamente, sia in termini di argomento che realizzativi, l’opera genera in chi l’osservi un primo momento di dubbio che richiede un approccio razionale alla valutazione della stessa.
Caravaggio: l’Amorino Dormiente e l’arco turco
L’Amorino Dormiente è una delle opere del Caravaggio la cui storia ed attribuzione risulta, come vedremo, particolarmente chiara. E’ anche però, ancora una volta, una dimostrazione della capacità del Merisi di definire una sua interpretazione originale di un tema probabilmente noto.
Caravaggio a Malta: il ritratto di Antonio Martelli
Le opere di Caravaggio giunte sino a noi includono alcuni ritratti. Cinque in tutto. Tra di essi, l’ultimo ad essere dipinto è quello che ritrae, secondo i più recenti studi, Antonio Martelli, uomo d’arme e cavaliere di Malta.
Giuditta e Oloferne: la forza del Caravaggio
Giuditta e Oloferne di Caravaggio di Palazzo Barberini è una tela ragguardevole da diversi punti di vista. Per l’evoluzione dell’arte di Michelangelo Merisi, certamente. Ma anche perché il tema è caro alla pittura dal Rinascimento in poi e, dunque, ricco di possibili paragoni. Di certo, Caravaggio detta un modello che farà storia.