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La tomba di Leone X in Santa Maria sopra Minerva

La tomba di Papa Leone X, al secolo Giovanni de’ Medici (1475-1521), figlio di Lorenzo il Magnifico e Clarice Orsini è collocata nel lato sinistro dell’abside di Santa Maria sopra Minerva.

Di fronte, sull’altro lato dell’abside, la tomba di Clemente VII (1478-1534), ovvero Giulio de’Medici, figlio di Giuliano, fratello di Lorenzo il Magnifico. Dunque, le tombe dei due pontefici cugini si fronteggiano nella chiesa che dista poche centinaia di metri da quella che un tempo era la residenza romana dei Medici: Palazzo Madama.

La morte di Leone X

Giovanni de’Medici morì improvvisamente il primo dicembre 1521 senza avere tempo di dare indicazioni circa la propria tomba. Fu così inizialmente sepolto nella Basilica di San Pietro nei pressi della statua di Santa Veronica di Francesco Mochi.

Dieci anni dopo, nel 1531, Clemente VIII aveva disposto la propria sepoltura e quella del cugino Giovanni in Santa Maria sopra Minerva, sfruttando le ampie dimensioni della cappella maggiore, che ospitava oltre all’altare principale anche il coro, per realizzare una sorta di cappella di famiglia. Così oggi i due monumenti funebri si fronteggiano subito alle spalle dell’altare maggiore che custodisce il corpo di Santa Caterina da Siena.

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Tomba Leone X – Santa Maria sopra Minerva

La Tomba di Leone X

Posta su un basamento di marmo la tomba di Leone X riproduce un arco di trionfo romano. Al centro, al di sotto dell’arco maggiore, la statua di Leone X in trono. A sinistra e a destra, al di sotto dei due archi minori San Pietro e San Paolo.

Tre bassorilievi ornano poi la fascia superiore del monumento funebre: l’Incontro tra Leone X e Francesco I avvenuto nel 1515 e che disciplinò i rapporti tra Stato Francese e Chiesa; il Battesimo di Gesù e il Miracolo di San Giuliano, probabilmente in riferimento a Giuliano de’ Medici padre di Clemente VII.

Chi furono gli artisti coinvolti?

Giorgio Vasari ne Le Vite indica nel fiorentino Baccio Bandinelli (Firenze 1488-1560) l’artefice dei due monumenti funebri. Afferma infatti “..Intanto, essendo tornato Baccio Bandinelli da Roma, dove aveva finito le sepolture di Leone e Clemente,..”. In effetti un contratto del 1536 affida la realizzazione delle due tombe al Bandinelli individuando quanto andasse realizzato.

L’attività del cantiere vide poi il coinvolgimento di diversi artisti fiorentini legati alla cerchia dei Medici. Infatti, la statua di Leone X fu realizzata da Raffaello da Montelupo (Firenze 1504 – Orvieto 1566) che nei suoi anni romani collaborò strettamente con Michelangelo Buonarroti. Viceversa, sono dovute a Baccio Bandinelli le statue dei Santi Pietro e Paolo e i tre bassorilievi dell’Incontro tra Leone X e Francesco I, del Battesimo di Gesù e del Miracolo di San Giuliano.

I monumenti funebri dei due papi furono completati entro il 1541 ed a quel punto le spoglie di Leone X furono trasferite in Santa Maria sopra Minerva.

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