La mostra delle foto di Valter Bernardeschi E fu sera e fu mattina: La natura negli scatti di Valter Bernardeschi a Palazzo Medici Riccardi a Firenze racconta con scatti indimenticabili la bellezza della natura
Le foto di Bernardeschi in mostra a Firenze
In realtà proprio questa bellezza che trascende l’umano ci induce a riflettere sulle nostre responsabilità verso il Pianeta Terra e tutti gli esseri che lo abitano.
Valter Bernardeschi, fotografo di natura di livello internazionale e vincitore del Wildlife Photographer of the Year del Natural History Museum di Londra, coglie attimi sospesi nell’infinito. Non solo animali splendidi nel pieno della loro azione ma anche esseri umani. Non però a se stanti ma parte integrante di quel creato caro a San Francesco.
Infatti, i suoi scatti si perdono nel misticismo e, non a caso, si ispirano a Papa Francesco. Proprio partendo dalle parole del pontefice nell’Enciclica Laudato Si’ Bernardeschi elabora una sua riflessione sul rapporto tra uomo e natura, esplorando temi come la creazione, la trasformazione e la bellezza eterna del mondo naturale.

Atmosfere sospese tra sogno e realtà
E fu sera e fu mattina non è solo una mostra fotografica, ma un vero e viaggio visivo attraverso i luoghi più remoti e affascinanti della Terra. Le fotografie di Valter Bernardeschi sono testimonianze vibranti della vita naturale, catturate con sensibilità rara e tecnica impeccabile. Ogni immagine racconta una storia, svelando la maestosità e la vulnerabilità della natura in tutta la sua complessità.
Tra le opere esposte, spiccano immagini di paesaggi incontaminati. Qui la luce gioca un ruolo fondamentale nel definire le forme e i colori, creando atmosfere sospese tra sogno e realtà. Così si alternano l’imponenza di un orso grizzly intento a pescare salmone in un fiume, simbolo di forza e perseveranza, ma anche di un equilibrio naturale sempre più minacciato. E ancora un’aquila dalla coda bianca che plana maestosamente su un mare cristallino, con il cielo e l’acqua che si fondono in un gioco di riflessi che esalta l’armonia del creato.

Valter Bernardeschi in mostra a Palazzo Medici
Le immagini di Bernardeschi invitano a una riflessione profonda sul ruolo dell’essere umano all’interno di questo ecosistema. La sua lente, capace di cogliere anche i dettagli più minuti, rivela la complessità e la delicatezza delle interazioni tra esseri viventi e ambiente. Ne è un esempio il suggestivo scatto di una ragnatela illuminata dai raggi del sole, dove i fili trasparenti si trasformano in piccoli prismi che scompongono la luce in un arcobaleno di colori. La mostra offre anche uno sguardo intimo sulla vita animale, con fotografie che immortalano momenti cruciali della trasmissione della vita.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Edifir-Edizioni Firenze, che offre un approfondimento sulle opere esposte e sul percorso artistico di Bernardeschi. Promossa dalla Città Metropolitana di Firenze in collaborazione con il Museo Geo Bruschi, l’Associazione Fotografi del Levante Fiorentino e l’Associazione culturale Kairos – è il frutto di un progetto di Giovanni Passaniti con MUS.E.

Valter Bernardeschi – Biografia
Nasce nel 1958 e vive a San Pietro Belvedere, una piccola cittadina nelle colline della Toscana. Ha iniziato a fotografare negli anni ‘70, dapprima il paesaggio della sua regione, poi la vita selvaggia degli animali. Affascinato dalla bellezza dell’ambiente naturale, ha fotografato animali in circa 40 paesi del mondo. Attraverso la sua fotocamera vede e rivela la Natura in tutte le sue forme, come testimonianza dell’arte suprema frutto della Creazione.
Le sue fotografie sono state pubblicate sulle più autorevoli riviste come National Geographic, Bell’Europa, Oasis, BBC Wildlife. È autore di libri e ha esposto in numerose mostre fotografiche, anche in collaborazione con enti e parchi dediti alla conservazione florofaunistica. Nel 2018 ha esposto presso il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa – Certosa di Calci e l’anno seguente presso il Museo Paleontologico di Montevarchi con la mostra personale Wildlife.
Collabora da anni con l’importante agenzia fotografica francese BiosPhoto ed è stato vincitore anche premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali tra cui, nel 2013 e nel 2018, il Wildlife Photographer of the Year del Natural History Museum di Londra.

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