Storia dell'arte

Venanzo Crocetti: L’Allieva di Danza

L’Allieva di Danza (1958-59) è una delle prime grandi sculture di Venanzo Crocetti (1913-2003) dedicate al tema della danza.

Una fonte d’ispirazione che già compare in vari bozzetti degli anni Quaranta e che, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, diventerà tema ricorrente all’interno della sua produzione. Le sue ballerine divennero poi, in breve tempo, un’icona simbolo per molti scultori figurativi del secondo Novecento.

L’Allieva di Danza che Venanzo Crocetti ritrae a grandezza naturale è una giovanissima ballerina colta in un momento di pausa tra gli esercizi. Le mani incrociate dietro la schiena, il piede destro ancora quasi sulle punte, il colle esteso e la testa rivolta verso l’alto, i capelli raccolti, ne fanno un figura di grande e composta eleganza. L’epitome dell’eterea bellezza ma allo stesso tempo della grande concentrazione e disciplina che questa arte antichissima richiede.

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Venanzo Crocetti – L’Allieva di Danza

Venanzo Crocetti Allieva di Danza: storia breve

La scultura di Crocetti è entrata nella collezione d’arte del Comune di Roma nel 1960 a seguito dell’acquisto alla VIII Quadriennale Nazionale d’Arte (1959-60).

Successivamente l’Allieva di Danza ha fatto parte della selezione ufficiale dei capolavori d’arte dell’allora denominata Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea, tenutasi presso il Palazzo delle Esposizioni (1963).

Dal 1963 non è più stata esposta a causa delle gravi lesioni che interessavano la parte inferiore dell’opera e che la rendevano strutturalmente instabile. Il restauro condotto dall’Istituto Centrale per il Restauro e durato due anni consente dal 2023 di vederla nuovamente esposta nella Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale a Via Crispi.

Scultura Italiana del ‘900 – Approfondimenti

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Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ stato membro dell'esecutivo di ANISAP Lazio e consigliere d’amministrazione di reti e raggruppamenti d’imprese. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.

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